Riposto, controlli al porto. Sanzioni della Guardia costiera contro chi abbandona rifiuti

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Sanzionati tre soggetti per abbandono di rifiuti nell'area portuale di Riposto grazie al potenziamento della videosorveglianza.

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12 Maggio 2021

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Sono stati identificati e sanzionati dalla Guardia Costiera di Riposto dopo avere abbandonato, all'interno dell'area portuale di Riposto, rifiuti di ogni genere arrecando un grave danno al decoro. Grazie alla videosorveglianza attiva all'interno del porto commerciale (l'impianto è stato potenziato grazie all'implementazione delle telecamere acquistate con fondi del Comune) tre frequentatori del porto, due dei quali pescatori, sono stati colti in flagranza mentre abbandonavano i rifiuti e, una volta identificati, sono stati sanzionati per ingresso nel porto non autorizzato, pesca in porto abusiva e abbandono di rifiuti in area portuale. Stamane, nella sede del comando della Guardia Costiera di Riposto si è svolta una riunione operativa presieduta dal comandante TV Francesca Natale, cui hanno preso parte, il primo luogotenente della GC, Salvatore Raciti, Alberto Cacciato Insilla, in rappresentanza del Demanio Marittimo – Sta (struttura territoriale ambientale) di Catania e il geom.Giuseppe Messina, responsabile Area 7 Servizi Manutentivi e Tecnologici del Comune di Riposto. Al centro del confronto le soluzioni che si intendono individuare per regolamentare la raccolta dei rifiuti all'interno dell'area portuale, di pertinenza del demanio marittimo, e quindi di proprietà regionale, nell'intento di contrastare, per l’appunto, fenomeni di bivacchi e di abbandono indiscriminati di rifiuti urbani. Tra le ipotesi vagliate quella di realizzare una segnaletica interna che informi i frequentatori della possibilità di potere conferire i rifiuti in appositi contenitori da collocare all'ingresso del porto commerciale.

“Grazie alla proficua collaborazione con il Comune – afferma il comandante della Guardia costiera di Riposto, TV Francesca Natale – siamo riusciti ad arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, restituendo decoro ad un'area pubblica come il porto, tuttavia, con rammarico devo purtroppo annotare singole azioni di abbandoni incontrollati che purtroppo rendono invivibile uno spazio pubblico e, in questo senso, esorto la collettività a sentire proprio il porto, evitando di depositare i propri rifiuti in occasione di passeggiate e gite domenicali.

Riposto – osserva l'ufficiale - ha una lunga tradizione di cultura del mare. Cultura del mare significa anche rispetto dell’ambiente marino scongiurando l’inquinamento dei rifiuti. Oggi abbiamo organizzato una riunione con i rappresentanti del Comune e della Regione anche per disciplinare la gestione dei rifiuti in porto derivanti anche dalle navi che ormeggiano e dei pescherecci. L'auspicio è che si possa trovare una convergenza sulle soluzioni e quindi pervenire ad un punto di svolta con il supporto degli enti coinvolti per offrire a tutti un porto pulito e degno di quello che è la città di Riposto”.Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, dal canto suo esprime compiacimento per la brillante attività di monitoraggio dell'area portuale "attraverso la video sorveglianza frutto di una proficua e perdurante collaborazione tra Comune e Guardia Costiera, portando all'identificazione di tre soggetti adulti sorpresi in flagranza mentre deturpavano il nostro porto. É nostra intenzione intensificare gli sforzi ed individuare delle soluzioni condivise al fine di arginare fenomeni come l'abbandono di rifiuti e di bivacchi”.

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  3. Pianificazione urbanistica sostenibile: Collabora con altri uffici comunali e enti locali per integrare criteri di sostenibilità ambientale nella pianificazione del territorio, ad esempio attraverso la promozione di aree verdi, la creazione di piste ciclabili e la riduzione dell'impatto ambientale delle infrastrutture.
  4. Educazione ambientale: Promuove la sensibilizzazione e l'educazione ambientale attraverso progetti nelle scuole, eventi pubblici e campagne informative per incoraggiare comportamenti sostenibili nella comunità locale.
  5. Gestione delle emergenze ambientali: Collabora con altre autorità competenti per gestire situazioni di emergenza ambientale, come incidenti industriali o sversamenti di sostanze inquinanti.
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Ultimo aggiornamento: 20/05/2026, 11:20